Ho iniziato a fotografare da ragazzo con l’idea di conservare i ricordi dei miei viaggi durante le vacanze estive. Con il tempo mi sono accorto che nelle fotografie stampate al ritorno non erano i monumenti o i paesaggi ad aver attirato maggiormente il mio sguardo, ma le persone incontrate lungo il cammino. Nelle mie immagini cercavo istintivamente gesti, espressioni e frammenti di vita quotidiana che assumevano un carattere unico ai miei occhi.
Per questo motivo oggi mi definisco più un ritrattista di strada che un fotografo. Mi interessa osservare e raccontare l’essere umano nel suo ambiente, cogliendo quei momenti autentici che spesso passano inosservati. Ho trovato una definizione perfetta per questo approccio in un verso che mi ha particolarmente colpito, un’immagine che rispecchia il mio modo di vedere la fotografia e la vita:
All the world’s indeed a stage
And we are living players, performers and portrayers

Tutto il mondo, in effetti, è un palcoscenico,
E noi siamo solo attori, interpreti e ritrattisti
Attraverso il progetto Umani Urbani, racconto la città come un grande palcoscenico a cielo aperto, dove ogni persona diventa protagonista della propria storia. Il mio obiettivo è trasformare l’ordinario in straordinario, fermando in un’immagine quegli attimi in cui la quotidianità rivela tutta la sua bellezza, la sua forza e la sua umanità.